Lecce: Un Gradino più Avanti. L’Università del Salento per le vittime di violenza di genere Attualità Primo Piano 30 Aprile 202630 Aprile 2026 “UN GRADINO IN AVANTI”, L’IMPEGNO DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO PER LE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE Una scala dipinta, una tavola rotonda, la musica di Rachele Andrioli: il Dipartimentodi Scienze Umane e Sociali dell’Università del Salento trasforma uno spazioaccademico in luogo di memoria e impegno civile. Una scala colorata, un coro, unasala piena. UniSalento ha celebrato oggi pomeriggio “Un gradino in avanti. Costruire oltre la rabbia”, l’iniziativa ideata dalle studentesse e dagli studenti per tenere alta l’attenzione sulla violenza di genere. Ad aprire i lavori – nell’atrio dell’Edificio 5 del Complesso Studium 2000 – i salutidella professoressa Anna Maria Cherubini, delegata alle Politiche di genere, e delprorettore alla Ricerca Giuseppe Ciccarella. A seguire, la tavola rotonda “Violenza digenere e forme di resistenza”, animata da docenti, ricercatori e ricercatrici delDiSUS, che ha attraversato le dimensioni strutturali, culturali e simboliche delfenomeno.Alle 17:30 l’inaugurazione della scala — cuore simbolico dell’iniziativa — ha riunitoistituzioni, accademia e società civile. Presenti la rettrice Maria Antonietta Aiello, ildirettore del Dipartimento Mariano Longo, il prefetto di Lecce Natalino Manno erappresentanti delle istituzioni comunali, provinciali e regionali. A seguire,l’intervento delle studentesse Cristina Giaquinto e Carolina Cardea in rappresentanza di Udu Lecce – Sindacato Studentesco, e il tributo musicale di Rachele Andrioli & Coro a coro. Negli spazi adiacenti, in mostra i poster di ricerca realizzati da dottorandi, ricercatori e studenti sul tema della violenza di genere.«La violenza di genere non è un’emergenza che si dichiara e poi si archivia: è unaferita che attraversa generazioni e strutture», ha dichiarato la rettrice MariaAntonietta Aiello. «Che questa iniziativa sia nata dagli studenti e dalle studentesse del DiSUS è il segnale più incoraggiante che potessimo ricevere: significa che l’università forma cittadini capaci di guardare il mondo con occhi critici e con il coraggio di agire. Questo gradino in avanti lo saliamo insieme».«Gli studenti e le studentesse del Dipartimento di Scienze umane e Sociali hannoscelto di manifestare il loro impegno nella lotta alla violenza ricordando alcunevittime di femminicidio lungo le scale del Dipartimento. La cerimonia – ha dettoCherubini – è stata organizzata nella giornata che ogni anno il Dipartimento dedicaalla ricerca, quest’anno dedicata a studi sulla violenza in varie discipline e si èconclusa con il canto di “Coro a coro”: dal ricordo di chi non c’è più è nata unacelebrazione della vita». «La presenza delle istituzioni in momenti come questo non è un atto formale», hacommentato il prefetto Natalino Manno. «È la conferma che lo Stato prende sul serio la violenza di genere come priorità civile e non come questione privata. Il lavoro culturale che fa l'università in questo campo è insostituibile e merita sostegno pieno». «Non basta parlare di educazione all’affettività se poi, nei fatti, continuiamo a vivere in una società che non garantisce pari diritti e pari opportunità», ha ribadito il professor Mariano Longo, direttore del DiSUS. «La violenza di genere non è solo un problema individuale, ma un fenomeno strutturale. Serve un impegno coerente e concreto affinché tutta la comunità sia effettivamente portatrice degli stessi diritti e delle stesse possibilità». «Siamo partite da una domanda semplice: cosa possiamo fare noi, qui, adesso?»,hanno dichiarato Cristina Giaquinto e Carolina Cardea di Udu Lecce. «Questa scalaè la nostra risposta. Non è solo un’opera d’arte: è un atto politico, è un impegno che ci prendiamo ogni giorno, dentro e fuori dall’università. La rabbia può diventarecostruzione: bisogna solo decidere di salire». Per restare aggiornato con le ultime news seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale YouTube. Per scriverci e segnalarci un evento contattaci! Condividi!