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Manduria: Il Liceo De Sanctis-Galilei emoziona con Čechov

Il Liceo De Sanctis-Galilei emoziona con Čechov: in scena “Amori in terra di Russia” al Festival Chièdiscena

Gioia del Colle – Nuovo successo per il Liceo De Sanctis-Galilei di Manduria al Festival nazionale Chièdiscena 2026, direttore artistico Maurizio Vacca, con lo spettacolo “Amori in terra di Russia. Omaggio ad Anton Čechov”, portato in scena il 17 aprile alle ore 11.00 presso il Teatro Comunale Rossini.

Dopo l’intensa prova di Peer Gynt, gli studenti del Liceo hanno saputo cambiare registro, offrendo al pubblico un percorso teatrale raffinato e brillante, costruito su tre atti unici del grande autore russo: L’OrsoTragico suo malgrado e La proposta di matrimonio. Uno spettacolo capace di alternare ironia, ritmo e profondità, restituendo tutta la modernità e l’attualità del teatro cechoviano.

Nel primo quadro, L’Orso, si sono distinti Sara Lombardi nel ruolo della vedova Elena Ivanòvna Popova e Gabriele Dimaggio nei panni del creditore Smirnov, affiancati da Giuliano Zannetti (Luka) e Iris Barbuzzi (Daša), insieme a un coro di servitori e figure di contorno interpretati da Gaia Pagliara, Elisabetta Masillo, Antonio Erario e Francesco Musiello.

In Tragico suo malgrado, il tono comico e paradossale è stato sostenuto dalle interpretazioni di Tiziano Scarciglia (Ivan Ivanovič Tolkačov) e Salvatore De Pascalis (Muraškin), con la partecipazione di Roberta Desantis nel ruolo della segretaria Katiusha. Attorno a loro, una vivace galleria di personaggi: Rebecca Bruno (moglie di Tolkačov), Sonia Calò (Sonja), Miriam Piccione (governante), Giulia Buccolieri (cognata), Gaia Pagliara e Silvia Damicis nei ruoli delle vicine, e ancora Francesco Musiello.

Nel terzo atto, La proposta di matrimonio, il ritmo serrato e il gioco delle relazioni hanno trovato espressione nelle interpretazioni di Salvatore De Pascalis (Ivan Vassilievic), Mariapia Pichierri (Olga Stiepanovna) e Olga Pantaleoni (Natalia Stiepanovna), con Miriam Piccione nel ruolo della cameriera.

Una prova corale, caratterizzata da grande versatilità attoriale, in cui molti interpreti si sono cimentati in più ruoli, dimostrando padronanza scenica e capacità di adattamento ai diversi registri del teatro di Čechov.

La regia di Ilaria Marzo, affiancata dagli assistenti Alice Attanasio e Gregorio Massafra, ha costruito uno spettacolo equilibrato e dinamico, capace di valorizzare tempi comici, relazioni tra i personaggi e ritmo narrativo, restituendo al pubblico un’esperienza teatrale coinvolgente e raffinata. Da sottolineare anche il generoso contributo artistico di Enzo Pisconti, che ha arricchito il lavoro scenico accompagnando molti dei personaggi in scena con consigli preziosi e affettuosi, uniti alla sua riconosciuta maestria nella costruzione dei tempi comici e nella resa teatrale delle situazioni.

Fondamentale anche il contributo dell’intero apparato tecnico e organizzativo: dalla scenografia, curata da Paola Crisci e Serena Manca, con il prezioso supporto di scenotecnici e attrezzisti, alla direzione luci affidata a Marco Barsanofio Strabone, fino alla gestione audio e video di Francesca Ciccarese e Marco Cacòpardo, che hanno reso possibile un allestimento scenico efficace, coinvolgente e di grande impatto. Non a caso mobili e oggetti di scena sono stati realizzati in cartone: una scelta volutamente simbolica che richiama la fragilità e l’artificiosità del mondo borghese rappresentato, evidenziandone il carattere costruito e, in fondo, illusorio.

Anche questo spettacolo è il frutto della consolidata coproduzione tra il Liceo De Sanctis-Galilei e l’associazione teatrale “Teatro della Luna”, nell’ambito dei percorsi di formazione scuola-lavoro, che permettono agli studenti di vivere il teatro come esperienza concreta di crescita artistica e personale.

«Il confronto con autori come Čechov – sottolinea la Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Maddalena Di Maglie – consente ai nostri studenti di sviluppare sensibilità, ironia e capacità di interpretazione. Il teatro diventa così uno spazio privilegiato di formazione, in cui i ragazzi imparano a leggere la complessità delle relazioni umane».

Con “Amori in terra di Russia”, il Liceo De Sanctis-Galilei conferma ancora una volta la propria vocazione teatrale, dimostrando come la scuola possa essere luogo di cultura viva, capace di unire tradizione e contemporaneità attraverso il talento dei suoi studenti.

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