Brindisi: La farfalla che voleva volare con le aquile Primo Piano 5 Marzo 20265 Marzo 2026 La farfalla che voleva volare con le aquileA Brindisi la mostra fotografica e l’esposizione antologica dedicata a Anna DukicBastione San Giacomo, dall’8 al 15 marzo Domenica 8 marzo, alle ore 11.00, in occasione della Giornata Internazionale dellaDonna, presso il Bastione San Giacomo, sarà inaugurata la mostra “Anna Dukic. Lafarfalla che voleva volare con le aquile”.L’esposizione, patrocinata dal Comune di Brindisi, giunge in città dopo l’anteprimanazionale al Festival biennale di Bassano Fotografia e rappresenta un significativoritorno nel luogo in cui la fotografa visse e lavorò dal 1973 al 1981. In quegli anniAnna Dukic aprì il proprio studio fotografico in viale Belgio, nel rione Bozzano,firmandosi con il cognome del marito, Kofol.Alla cerimonia di inaugurazione interverranno il Sindaco di Brindisi, GiuseppeMarchionna, il curatore della mostra Vincenzo De Leonardis e la nipote dell’artistaLetizia Moresco.Anna Dukic (Bari, 1947 – Schiavon, 2021) è stata una fotografa brillante eindipendente che, attraverso i suoi scatti, ha saputo raccontare una società in profondatrasformazione, offrendo uno sguardo personale e sensibile in un contesto ancorafortemente segnato dal maschilismo.La mostra presenta 23 ritratti femminili in bianco e nero, realizzati in studio sul finiredegli anni sessanta e oggi restituiti al pubblico grazie alla digitalizzazione deinegativi originali realizzata da Roberto Palermo, fotografo delle Gallerie degliUffizi di Firenze. Si tratta di immagini essenziali ma capaci di rivelare la forzainteriore delle donne ritratte e la straordinaria capacità dell’autrice di instaurare con isoggetti un rapporto diretto e autentico. Il percorso espositivo è arricchito da materialid’archivio inediti – fotografie, cataloghi, libri, documenti e strumenti professionali –che testimoniano anche momenti della permanenza dell’artista a Brindisi.La decisione di aprire uno studio nella “Porta d’Oriente” maturò dopo l’incontro,avvenuto in Veneto, con il futuro marito, il brindisino Ferruccio Kofol. Insiemescelsero di lasciare il Nord Italia – Anna da Bassano del Grappa e Ferruccio daPadova – per intraprendere una nuova esperienza professionale e di vita nel Sud.La carriera di Anna Dukic non si è limitata alla ritrattistica. La fotografa è statatestimone di importanti eventi di cronaca entrati nella storia del Paese, tra cuil’esplosione del reparto P2T della Montedison di Brindisi dell’8 dicembre 1977 cheprovocò la morte di 3 operai e il ferimento di oltre 100 persone e l’alluvione diValstagna del 4 novembre 1966, che devastò la vallata del Brenta e Bassano delGrappa. La passione per la fotografia affonda le radici nella sua storia familiare. Ilpadre, Giovanni Dukic, fotografo di bordo della Regia Marina e fotoreporter, letrasmise sin dall’infanzia i segreti della camera oscura e il valore dell’osservazione edel rispetto per i soggetti. Un’altra figura determinante fu la nonna materna, MariaConte, scrittrice e studiosa delle tradizioni popolari, prima donna di Cerignola alaurearsi con il massimo dei voti e allieva di Luigi Pirandello. Modello diindipendenza e cultura, rappresentò per la fotografa un punto di riferimentofondamentale. Anna Dukic assieme al padre Giovanni e al fratello Sergio aveva collaborato allafondazione del “Circolo Fotocineamatori Bassano” e fra le sue primissime fotografiesi ricordano quelle fatte agli alpini in divisa del battaglione “Bassano”. A soli diciottoanni si trasferì a Milano, collaborando con lo studio fotografico Altimani e svolgendopraticantato presso la Zenith Press di via Monviso, tra le agenzie stampa più rilevantidell’epoca. Nel corso della sua carriera avviò collaborazioni con importanti realtàeditoriali, tra cui Rizzoli, con la scultrice Marianne Hastianatte e con diverse riviste specializzate. Sul territorio provinciale svolse attività di consulenza fotografica peralcune compagnie marittime che collegavano la città di Brindisi con la Grecia e inambito medico per l’ospedale di Mesagne.«Con questa iniziativa, l’Amministrazione comunale intende rendere omaggio a unafigura femminile di grande spessore umano e professionale, il cui legame con la cittàdi Brindisi rappresenta un patrimonio culturale da valorizzare e condividere con lacomunità» , spiega il sindaco Giuseppe Marchionna.«Le fotografie realizzate da Anna Dukic colpiscono per l’intensità psicologica e lasorprendente espressività dello sguardo. In questi ritratti femminili in bianco e nero,la luce modella i volti e i corpi con eleganza, trasformando lo studio in uno spaziointimo e teatrale. Le pose, mai convenzionali, rivelano una ricerca espressiva chesupera l’estetica per indagare identità e consapevolezza. Si avverte un dialogoprofondo tra fotografa e soggetti, fondato su fiducia e libertà espressiva. A distanza didecenni, queste immagini conservano una forza contemporanea che testimonia iltalento e il coraggio artistico dell’autrice», conclude il curatore Vincenzo DeLeonardis.La mostra “La farfalla che voleva volare con le aquile” potrà essere visitata dall’8al 15 marzo presso il Bastione San Giacomo tutti i giorni: la mattina dalle ore 10,00alle ore 13.00 e il pomeriggio dalle 16.00 alle 20.30info: annadukicproject@gmail.com Per restare aggiornato con le ultime news seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale YouTube.Per scriverci e segnalarci un evento contattaci! Condividi!