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Latiano: Riceviamo e pubblichiamo. Nota di Vittorio Madama. Manca solo la locandina “Comune di Latiano Vendesi”

MANCA  SOLO  LA  LOCANDINA: ”  COMUNE  DI  LATIANO  VENDESI”

  L’ex Sindaco on.le Armando Monasterio negli anni “60” osava definire, e a quei tempi per un comunista era considerata una eresia, il Comune una “AZIENDA ” e per le condizioni disastrose in cui versa mi sono più volte chiesto se non fosse opportuno venderla. Mi sono convinto però che non è possibile sia  perchè una simile operazione è vietata dalla legge e sia per questi motivi.

   Come potrebbe infatti un serio imprenditore acquisire “l’Azienda” Comune se non può disporre professionalmente dei suoi dirigenti che sono avulsi dal potere politico e demotivati perchè il sindaco Maiorano ha preferito dedicarsi “all’effimero e all’apparire” tanto da meritarsi i sonori fischi del pubblico in occasione della festa di fine d’anno ai giardini pubblici, mentre qualche altro amministratore dopo anni di anonimato e di volgare chiacchiericcio si pavoneggiava sul palco come se avesse realizzato chissà quale cosa; o acquisire “l’Azienda” Comune se il più importante e nevralgico Servizio quello dell’Ufficio Tributi è stato da tempo privatizzato e dato in gestione alla Parsec 3.26 Srl non per renderlo più efficiente ed economicamente più vantaggioso bensì per usarlo come ufficio di collocamento; o rilevare “l’Azienda” Comune se per i lavori giornalieri e di manutenzione il Servizio è già stato privatizzato e dato in gestione alla Chemipul; o rilevare “l’Azienda” Comune il cui servizio Tecnico-Urbanistico pur contandocirca 10 unità ha intercettato molto meno della metà dei finanziamenti che hanno intercettato i comuni limitrofi che hanno solo la metà dei dipendenti?

    Siccome la vendita “dell’Azienda Comune” non è possibile sia perchè lo vietala legge e sia perchè un serio imprenditore non rileverebbe un’Azienda ormai decotta e soprattutto gestita da altri privati non resta che impegnarsi in modo che il responso elettorale della primavera prossima diventi, dopo dieci anni, l’inizio della ricostruzione di ciò che il Sindaco Maiorano ha demolito con le sue variegate maggioranze, mai elette dai latianesi, ma sostenute dagli obsoleti tromboni.

   Le manovre in vista delle elezioni amministrative sono già incominciate! Infatti il consigliere Claudio Ruggiero, sulla scia degli insuccessi degli ultimi 20 anni, ha dichiarato in consiglio che, sebbene non sa in quale veste, parteciperà alle prossime elezioni. Questa dichiarazione che  molti la ritengono una provocazione; per altri invece sarebbe un tentativo di alzare il prezzo della sua partecipazione. Il consigliere De Punzio invece sotto legida di un noto personaggio politico tende, come se non bastassero i danni che ha provocato, a mettere insieme una alleanza  o meglio una grande ammucchiata tra ciò che resta dei personaggi del centrosinistra locale con i neofiti del centro sinistra dell’ultima ora. Ritengo che sia necessario per contrastare questo disegno una totale discontinuità con il passato. Occorre individuare un candidato Sindaco che abbia l’autorevolezza di dettare alla burocrazia la linea politica e che attraverso un disegno di lungo respiro possa riparare i danni avvalendosi della collaborazione di consiglieri comunali che non alzino sempre la mano ma che abbiano la capacità di esaminare ed il discernimento di votare solo i provvedimenti utili al Paese.

  Per raggiungere questo obiettivo dichiaro, dopo 65 anni di impegno politico di essere disponibile a collaborare ed ad impegnarmi in prima persona, al di là delle posizioni politiche che ormai specialmente a Latiano non esistono più, senza pretendere incarichi o prebende di nessun genere ma al solo scopo di contribuire a fare uscire questo Paese dal pantano in cui è stato relegato.

     Latiano, lì 07 gennaio 2026

VITTORIO  MADAMA

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