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Serrano di Carpignano Salentino: OLIO DELLA POESIA 2025

Dopo la serata inaugurale di sabato 27 luglio a Lucugnano dedicata alla poesia e alla traduzione con “L’Ospitalità della Lingua”, il secondo appuntamento della 29.a edizione dell’Olio della Poesia è per martedì 29 luglio a Serrano di Carpignano Salentino, dalle 20.30, con “Affacci nel Borgo della Poesia”, una serata performativa di musica, poesia e arti visive attraverso le vie e le piazze del paese presentata e accompagnata da Stefania Della Tomasa.

Il percorso si avvierà dalla Villa Comunale proseguirà per Vico 1° Della Gatta e per Corso Margherita, per fare una prima sosta in Piazza Lubelli, poi ancora su Corso Margherita per raggiungere il Sagrato della Chiesa di San Giorgio Martire, per concludersi in Piazza Lubelli.

La serata è dedicata alla consegna dei premi tradizionalmente legati all’Olio: il Premio Millennium, a cura dell’Amministrazione Comunale di Cursi, che andrà a Gianluca Palma, “custode” e animatore dell’associazione “La scatola di latta” e il Premio Salento d’Amare, a cura della Provincia di Lecce, che andrà al sociologo Walter Spennato, coordinatore e ideatore della terapia emotiva che muove le pratiche della “Casa per la vita Artemide” di Racale.

Due operatori che hanno fortemente contribuito con il loro lavoro alla qualità della proposta culturale nel Salento, promuovendo occasioni di crescita, consapevolezza e responsabilità nei confronti delle persone e della peculiarità territoriale.

LE MOTIVAZIONI DEI PREMI

PREMIO MILLENNIUM
a cura dell’Amministrazione Comunale di Cursi, a Gianluca Palma,“La Scatola di latta”

Andare alla terra, accoglierla intera, imparare a conoscerla nei suoi più intimi segreti, nelle virtù sottese, da custodire gelosamente per poi, generosamente, raccontarle, portarle all’incontro con l’Altro. Far leva sul sano stupore dell’incanto svelato, per seminare responsabilità nei riguardi dei luoghi e delle loro preziose Storie. La scatola di latta, finiti i biscotti, conserva la memoria e, quando la apri, ti porta, desta i ricordi, pronta ad accoglierne di nuovi. Un gioco fatto in cammino quello proposto da Gianluca Palma attento “custode” della “Scatola di Latta”e promotore di “Daìmon. A scuola per restare”. C’è chi sceglie l’arte: la scrittura, la poesia, la pittura, e c’è chi sceglie di aderire poeticamente al territorio, di testimoniarlo con atti che fondano relazioni. Gianluca, laureato in Scienze dello sviluppo, con un Master in Management e Governance del Territorio, appassionato alle tematiche dello sviluppo e delle storie del Mezzogiorno d’Italia, nel 2014 immagina i suoi primi atti di poesia concreta, concerta i primi incontri, i primi cammini, mischia erranza e conoscenza con passeggiate “inedite” nei paesini e nei paesaggi del Salento e del Meridione, con iniziative che coinvolgono scrittori, imprenditori, musicisti, storici, anziani, bambini, artigiani, associazioni. “Diversi” coloro che, spesso inconsapevoli, sono portatori della bellezza più pura e del suo intimo segreto.

PREMIO SALENTO D’AMARE
a cura della Provincia di Lecce aWalter Spennato, Casa per la Vita Artemide

Walter Spennato è sociologo e sa bene come cucire insieme l’immaginazione con la realtà, come creare sintonie tra questa e le necessità delle persone. Esercizio per niente scontato quando si decide di confrontarsi con il disagio e la malattia. La Casa per la Vita Artemide, fondata nel 2016 a Racale, è un luogo profondamente magico, dove la Cura muta in opportunità. È l’arte la leva scelta per inanellare incontri per tentare con la creatività e le emozioni che essa genera, di alleviare la sofferenza, di farla diventare esercizio generativo, emozionale. Una maieutica che – giorno dopo giorno – costruisce virtuose alleanze: nella Casa di Racale son passati tanti artisti, tutti hanno potuto testimoniare il loro “Estro” – che è un po’ la follia d’ognuno – in favore della costruzione di un Tempo, altro, diverso nella condivisione della Cura, della propria Emotività, del proprio Dolore. La malattia psichiatrica è spesso labirintica, c’è necessità di un filo e di buone ali per liberarsi, per poter stare nella “foresta selvaggia” dell’ossessione e della paura e, come Artemide essere capaci di accogliere, custodire la “fertilità” che abita sottesa ogni fragilità, quella capace di farsi arte e quella in attesa di trovare alleanze per “liberarsi”. Artemide è stata ed è per molti luogo di quella alleanza e guida di un cammino sempre teso a combattere lo stigma e il pregiudizio.

Il PREMIO SALENTO D’AMAREè realizzato quest’anno dall’architetto Fernando Longo.

LA PARATA POETICO MUSICALE

Le azioni, i suoni e le voci della serata saranno quelle di Marta Mariano che presenterà la performance dedicata alla Palestina “Confini (In)Visibili” accompagnata dal sax di Emanuele Coluccia;quelle dell’Ensemble Fondo Verri con: Bruno Galeone, fisarmonica; Emanuele Coluccia, pianoforte e sax; Vincenzo Grasso, clarinetto; Davide Chiarelli, percussioni; Daria Falco, canto; Piero Rapanà e Simone Franco, voci recitanti.

Nel cammino le mostre: “Panorama da Serrano” di Gianni Chiriatti; “Questo non è un poster”, ritratti dalla Casa per la vita Artemide; “Chiome” a cura di Roberta Apos e con le fotografie di Silvio BursomannoeDaniele Notaro; “Di Soglia in Soglia. Il mio corpo, gli altri, il cibo” a cura di SALOMÈ ODV; “Nati Con la Camicia”, a cura di Santa Scioscio.

LA PERFORMANCE CONFINI (IN)VISIBILI

La performance di Marta Mariano, “Confini (In)Visibili”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Collettivo Punctum, è dedicata alla Palestina, scrive l’attrice – autrice in una nota: “Ci sono eventi che strappano lacrime, che sputano sangue, che divorano la sensibilità umana, che sembrano lontani da noi eppure sono realtà. Questa performance nasce da una riflessione: si può costruire creativamente il dolore e trasformarlo in qualcosa che sia vicino all’idea di libertà?  È nella tensione “scomoda” di un corpo che si tende tra visibile e invisibile, nei limiti che ognuno di noi si impone per apparire, negli alti muri elevati tra i popoli per accrescere odio, ma anche nella possibilità di una vibrazione, un  sussulto verso la pace e la condivisione, che si sviluppa questa ricerca artistica. Una voce e un corpo che raccontano e chiedono poeticamente la fine del massacro palestinese e del dolore di tutte le guerre (interiori e non) di confine”.

LA POESIA è IMMAGINE, LE MOSTRE DI AFFACCI

Le MOSTRE di AFFACCI nel Borgo della Poesia di Serrano, il 29-30 luglio,saranno allestite lungo Corso Margherita. Segni visivi, segni di poesia che indagano la contemporaneità, la relazione con la natura e con la propria intimità in questo nostro presente sempre più distante dall’umano e dalla compassione, incapace di esprimere valori di solidarietà, di accoglienza, di ascolto…

PANORAMA DA SERRANO. Opere di Gianni Chiriatti

La natura selvatica, nella sua complessità di mondo vegetale e animale è fortemente radicata nella ricerca artistica di Gianni Chiriatti, in arte «Borgagne». Durante la giovinezza – Chiriatti è nato a San Gallo, in Svizzera – il lavoro in un’erboristeria artigianale specializzata nella lavorazione delle piante spontanee, un esperienza decisiva che porta l’artista a interessarsi alla pittura arte che coltiva con la fotografia, la scrittura video e la realizzazione di installazioni. Le opere in mostra rappresentano dei paesaggi astratti dettati dalle ispirazioni che arrivano durante la raccolta delle piante spontanee del territorio, che confidano all’artista il loro modo di osservare il mondo.

CHIOME progetto a cura di Roberta Apos
con le fotografie di Silvio Bursomanno e Daniele Notaro

Un omaggio poetico alla bellezza ferita degli ulivi del Salento e alla forza simbolica del corpo femminile. Un progetto che trasforma la natura in mitologia contemporanea: giovani donne, sacerdotesse di Demetra o Artemide, si fondono con i tronchi nodosi degli ulivi, riscrivendo un rituale di simbiosi e rinascita. Dal cavo dell’albero nascono nuove figure, potenti e silenziose, avvolte da chiome immaginarie, degne di divinità antiche.

NATI CON LA CAMICIA
La memoria corporea e gli abiti vissuti
progetto in progress a cura di Santa Scioscio.

Ogni indumento ha un’anima. Ogni guardaroba è una galleria sentimentale. I vestiti non sono mai solo abiti, ci proteggono e ci raccontano, coprono e rivelano, ci nascondono e ci espongono, ci avvicinano agli altri, ma parlano anche di chi siamo – o di chi vorremmo essere. Viviamo dentro un capo come viviamo dentro il nostro corpo: con l’identità, con i sentimenti, con il contatto, tra il rifiuto e la ricerca, tra la vergogna e la libertà. Gli abiti sono oggetti vivi: assorbono ciò che viviamo, ogni cucitura custodisce parole non dette, ogni tessuto trattiene un gesto, un ricordo, una ferita.È nello spazio tra l’indumento e il corpo che pulsano silenzi e parole, spazio fatto di bellezza, inquietudine e memoria. Uno spazio-mondo dove il corpo si protegge, si espande, si nasconde dichiarandosi.

QUESTO NON É UN POSTER
Ritratti dalla Casa per la Vita Artemide

Una raccolta di disegni realizzati da alcuni degli ospiti della Casa per la Vita ‘Artemide’ nel febbraio 2020, data di inizio della “residenza artistica” del ceramista Giorgio di Palma, artista di fama internazionale noto per i suoi “oggetti inutili”, come ama definire le sue opere. In seguito, gli autoritratti sono stati rielaborati digitalmente, consentendo la produzione di 13 manifesti che sono stati affissi per le vie di Racale a partire dal 10 ottobre 2020, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. Da allora, ogni anno, i volti degli ospiti di Artemide vengono interpretati da artisti diversi e affissi nel paese.

DI SOGLIA IN SOGLIA
Il mio corpo gli altri e il ciboa cura di Salomè OdV

Il pieno essere e il rappresentarsi: il cibo lo «strumento» di una relazione che può essere serena nella convivialità ma anche drammaticamente conflittuale tra l’io e gli altri. La fotografia indaga e coniuga l’immagine con la realtà, scrive e descrive, chiarisce e fa metafore. Nel nostro quotidiano, una tavola imbandita è un gioco d’incontri ma anche di scontri; luoghi del cibo di strada sono meta di relax ma anche di combattimenti tra la fame e il desiderio. Un bar, un supermarket, campi di una «battaglia» dove a volte si tenta il digiuno… Ma, oggi tutto deve necessariamente cambiare nella percezione che abbiamo del cibo: privare del cibo le persone è diventato strumento di una guerra crudele, affamare un popolo una strategia di annientamento della speranza, stare in fila per anelare una porzione di riso, un pugno di farina è diventato andare incontro alla morte. Questa mostra nata nell’ambito dell’edizione 2016 di «Pe(n)sa differente, festival dell’espressione creativa e della bellezza autentica», assume, nella drammaticità dell’oggi, un altro significato, un monito a riflettere, per essere presenti al destino del Mondo.

MERCOLEDÌ 30 LUGLIO, DALLE ORE 21.00
PIAZZA LUBELLI A SERRANO DI CARPIGNANO SALENTINO

LA SERATA DELLACONSEGNA DELL’OLIO DELLA POESIA ad ALFONSO GUIDA

Il terzo appuntamento, “Questo nuovo smarrimento assecondo”, è per mercoledì30 luglio, alle ore 21.00, in Piazza Lubellia Serrano, per la consegna dell’Olio della Poesia – donato dalla Cooperativa Agricola San Giorgio – al poeta Alfonso Guida. La serata sarà interamente dedicata alla poesia in una piazza sonorizzata dal compositore, producer e musicologo Gabriele Panico. In apertura la lettura a voce alta “Il cuore della terra è più grande della sua mappa” a cura di Monica Ruocco, Wissam Moustapha e Mauro Marino con la lettura di versi di poete e poeti di Palestina. Alla chiusura del prologo si entra nel vivo dell’Olio della Poesia con le letture di Alfonso Guida, la conversazione del poeta con Ilaria Palomba e Margherita Macrì e in chiusura la consegna del Premio al poeta.

C’è una particolare autenticità nella poesia di Alfonso Guida, una necessità che la muove, accoglie il silenzio, il “ritiro”, la pausa per generarsi, per farsi verso, parola scritta. Guida è nato nel 1973 a San Mauro Forte, in Lucania, città dove vive. Tesse storie, ogni palpito che lo abita si fa segno, simbolo di un’esistenza votata interamente alla scrittura e all’ascolto di sé e del Mondo che intorno respira – tutto insieme: natura, animali, uomini e donne, esistenze con la sua, insieme come in un grande romanzo. Quanti incantamenti e graffi siamo chiamati ad attraversare leggendo i suoi versi, quanta bellezza scovata nella paura, nell’inquietudine, nelle sfide a cui la vita convoca. Ma tutto si placa, si rasserena, rigo dopo rigo, e la poesia si fa culla e lievito, tenera madre.

Alfonso Guida nel 1998 ha vinto il Premio Dario Bellezza per l’opera prima con la raccolta Il sogno, la follia, l’altra morte. Nel 2002 ha vinto il Premio Montale con la plaquette Le spoglie divise [Quindici stanze per Rocco Scotellaro]. Suoi versi sono apparsi su diverse riviste e antologie italiane, fra le quali «Poesia». Ha approfondito in particolare l’opera di Beppe Salvia, Dario Bellezza, Amalia Rosselli e Paul Celan. Ha pubblicato inoltre Il dono dell’occhio (Poiesis, 2011), Irpinia (Poiesis, 2012), Ad ogni passo del sempre (Aragno, 2013), L’acqua al cervello è una foglia (LietoColle, 2014; Edizioni del Vento, 2023), Poesie per Tiziana, poema di quasi novemila versi, compendio di un’esperienza psichiatrica e psicoanalitica (Il Ponte del Sale, 2015), Luogo del sigillo (Fallone, 2017). Con Diario di un autodidatta (Guanda) è nella cinquina del Premio Strega Poesia 2025.

Collaborano con l’Amministrazione Comunale di Carpignano Salentino alla realizzazione della ventinovesima edizione dell’Olio della Poesia: il Polo Biblio-museale di Lecce con gli Osservatori di Poesia attivati nelle biblioteche della Grecìa Salentina e di Casa Comi a Lucugnano, la Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, la Provincia di Lecce, l’Associazione Tina Lambrini di Lucugnano, la Grecìa Salentina, il Comune di Cursi, la Pro Loco di Serrano, la Cooperativa San Giorgio, Frisulli Arredamenti, Arcona Camere, Vecchia Borgata Trattoria Pizzeria, Lu Schiau Agriturismo.

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