Latiano: Riceviamo e pubblichiamo Politica Primo Piano 26 Aprile 202526 Aprile 2025 QUELLO CHE LA POLITICA NON DICE MENTRE LA PASSIONE CIVICA SI AFFIEVOLISCE Avrei voluto festeggiare l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo non solo da uomo fisicamente libero, ma soprattutto da uomo libero da un potere locale e nazionale “condizionato” sempre più dalla pochezza di chi lodetiene.. Ritengo di non aver esagerato quando ho definito il Consiglio Comunale del 9 aprile scorso la pagina più buia e più triste nella storia della politica latianese. Infatti, il consiglio comunale ha dovuto per la prima volta nella sua storia dichiarare incompatibile un consigliere comunale. E’ dichiarato incompatibile il consigliere del PartitoDemocraticoVincenzo Franciosoeletto, solo qualche mese fa Presidente del Consiglio, da quella stessa maggioranza che ora ne ha decretato la sua incompatibilità. Si fa sempre più strada il fatto che molti sapessero e sono rimasti in silenzio. Che strana e purtroppo interessata coincidenza! Per legge l’interessato aveva dieci giorni di tempo per rimuovere le cause dellasua incompatibilitàe, allo scadere del decimo giorno utile, il consigliere del Partito DemocraticoVincenzo Francioso ha rimosso le cause che ne avevano decretato la sua incompatibilità pagando come ogni cittadino di questo Paese le tasse comunali. Sia chiaro che non mi spaventava allora la minaccia di una querela da parte del consigliere comunale Vincenzo Francioso figuriamoci ora che il Segretario Comunale, che ne aveva richiesto la incompatibilità, aveva ragione. Resta comunque senza risposta l’altro rilievo mosso da quel cittadino che con la lettera indirizzata al Prefetto, al Procuratore della Repubblica, al Segretario Comunale, al Comandante dei Carabinieri, ai consiglieri Ruggiero, Caforio e Bruno e al sottoscritto faceva presente che sul consigliere Vincenzo Francioso pendeva anche una condanna penale. Non essendo un giurista o un esperto del diritto non sono in grado di esprimere un giudizio in merito alla incompatibilità o meno del consigliere Francioso a seguito della condanna penale da lui subita e tanto meno sono un censore o unmoralista pronto ad esprimere giudizi morali; ma, visto il silenzio della Politica sull’argomento, desidero quanto meno ricordare agli immemori che nel passato qualche consigliere comunale raggiunto da un semplice avviso di garanzia o rinviato a giudizio, e comunque non titolare di una condanna penale, nel 1994 ritenne più opportuno,nonostante la legge non lo vietasse, di non riproporre la sua candidatura a consigliere comunale e ciò per non coinvolgere l’Istituzione della quale faceva parte e per essere più libero di difendere le proprie ragioni nelle aule di giustizia. Cosa questa avvenuta con successo tanto che il Comune fu obbligato a pagare quattro milioni di lire al legale che lo aveva difeso. E in queste mie riflessioni mi piace ricordareuna frase, oggi più che mai attuale,che Enrico Berlinguer, un politico che ho sempre stimato per la sua preparazione, intelligenza e passione civica, ebbe a pronunciare in una intervista ad Eugenio Scalfari: “La questione morale esiste da tempo ma ormai essa è diventata la questione prima ed essenziale perchè dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle Istituzioni, la effettiva governabilità del Paese e la tenuta del regime democratico.” Adesso sulla “questione morale” la Politica cosa dice? Niente! Si rifugia come al solito dietro un assordante silenzio mentre la passione civica di chi crede nella difesa di questi principi ahimè si affievolisce. Spero solo che non si affievolisca l’interesse dei latianesi verso questi problemi. Latiano, lì 26 aprile 2025 VITTORIO MADAMA Per restare aggiornato con le ultime news seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale YouTube.Per scriverci e segnalarci un evento contattaci! Condividi!